Curiosa, ma allo stesso tempo efficace idea dell’associazione
“Stop the traffik”; scatole regalo a grandezza umana nei punti più strategici
di Londra in pieno clima olimpico, per sensibilizzare la gente ed informarla
del commercio di esseri umani ancora troppo diffuso al mondo e che, proprio
durante le Olimpiadi potrebbe aumentare. La racconta Jantine Werdmuller, la responsabile:
“L’idea è nata dalla nostra collaborazione con le Nazioni Unite, come modo per
sfruttare le Olimpiadi per denunciare il traffico di schiavi – afferma - con le
scatole vogliamo fare un lavoro di sensibilizzazione perché ci si renda conto
che può capitare proprio vicino a noi; chiediamo alla gente che passa di
firmare una petizione perché le Nazioni Unite mantengano la lotta al traffico
di persone in cima alle proprie priorità – prosegue Werdmuller – e di
acquistare prodotti del commercio equo e solidale, come il cioccolato che viene
coltivato in piantagioni della Costa d’Avorio”. “Invece di spaventarsi e
scandalizzarsi di queste forme terribili di sfruttamento umano, bisogna fare
attenzione ai segni che indicano che sta avvenendo e denunciarlo subito”. Così, chiunque si trovi a camminare nel centro
di Londra, potrà apprendere quali sono le forme di schiavitù più frequenti, e
cioè sfruttamento sessuale, servitù domestica, costrizione a diventare
criminali di strada e lavoro come schiavi in fabbriche e fattorie e, se a
conoscenza di casi di questo tipo, chiamare un apposito numero della polizia
esposto.