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mercoledì 12 dicembre 2012
Elezioni 2013, cosa farà Silvio Berlusconi? "Mi candido, anzi no, anzi si"
Ebbene ci siamo, le elezioni dovrebbero essere davvero vicine dopo la dichiarazione di sfiducia del PDL al governo Monti e le dimissioni dichiarate dello stesso Monti, che ci saranno solo dopo l'approvazione della legge di stabilità. E allora, mentre si cerchi di informarti e fare chiarezza, almeno nella tua mente, su quanto sta accadendo al tuo Paese, ti imbatti nelle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi, ex Presidente del Consiglio e candidato premier. O almeno, questo è quello che abbiamo sempre saputo da quando si è dimesso e che crediamo di sapere ancora ora. Perché proprio qualche ora fa ci sono state le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi che sono particolarmente confuse. Si candida? Si candida solo come leader della coalizione per poi scegliere il premier? Appoggerà Alfano? Oppure Monti? L'unica certezza è che le dichiarazioni di Berlusconi, condite da tanta confusione, rispecchiano a pieno la situazione di confusione nella quale è, e rischia di continuare ad essere l'Italia. Confusione politica, e quindi economica, e quindi, sociale.
giovedì 24 maggio 2012
L'Italia è stanca di piangere
Continuo ad ascoltare i discorsi di Monti e Napolitano di ieri all'aula bunker dell'Ucciardone in occasione dell'anniversario della strage di Capaci, e dell'uccisione di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Risuonano forti nella mia mente, accompagnate dalla voce, a volte decisa, a volte tremolante, di un Presidente della Repubblica commosso, o del Presidente del Consiglio che in modo chiaro ricorda che la verità è il primo dovere di uno Stato verso i cittadini.
In ogni triste e tragico momento della breve esistenza democratica del nostro Paese le istituzioni sono state considerate complici: dalla Stazione di Bologna, a Piazza Fontana fino agli assassinii di mafia degli anni '80 e '90 e la trattativa Stato-mafia, per arrivare addirittura all'esplosione di Brindisi di pochi giorni fa.
Troppo spesso la verità non è di casa nel nostro Paese, schiava di vecchi politici legati alla brutta politica occulta padrona dell'Italia dal dopo guerra in poi.
Ecco perchè, più contnuo ad ascoltare certe dichiarazioni, più mi convinco che siano macchiate di ipocrisia. E non mi riferisco al singolo, ma all'istituzione che questo rappresenta e per conto della quale parla: una istituzione sicuramente colpevole di non aver contribuito alla formazione di un Paese libero e consapevole, nascondendo troppe verità.
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